Sul piano qualitativo, le attività diagnostiche svolte dal Servizio
comprendono, oltre ad una serie di esami di routine basati su metodi
immunometrici, numerosi esami ad elevato contenuto tecnologico, come la
ricerca di virus con metodi molecolari o di virologia classica. Il menù di
prestazioni viene continuamente aggiornato, con l’introduzione di nuove
analisi e di nuovi metodi, in base ad una attenta valutazione dei bisogni
rappresentati dall’utenza.
Le attività diagnostiche
di routine eseguite presso il Laboratorio rispecchiano standard di
elevatissima qualità. A ciò contribuisce da una parte la qualificazione
professionale degli operatori, che si avvale di una attività di
aggiornamento e formazione continua, dall’altra l’evoluzione continua del
parco tecnologico.
Presso
il Laboratorio vengono inoltre eseguite una serie di analisi basate su
metodi originali, che comportano l’applicazione di tecnologie sofisticate e
l’utilizzo di professionalità non reperibili in strutture assistenziali
convenzionali. In particolare, sono disponibili pannelli di analisi
molecolari per la ricerca in PCR o RT-PCR di patogeni per i quali non
esistono kit commerciali; sono stati allestiti metodi basati sull’analisi di
sequenza nucleotidica che consentono l’individuazione di mutazioni che
conferiscono resistenza a farmaci per l’HIV e per l’HBV. Queste metodiche,
originate dalle attività di ricerca, sono state trasferite alla attività
diagnostica, consentendo di ampliare ed aggiornare il menù di prestazioni
utili per il monitoraggio molecolare delle infezioni virali.
Va sottolineato che
presso il Laboratorio vengono eseguite una serie di analisi di virologia
classica quali l’isolamento di un numero rilevante di specie virali, la loro
tipizzazione e la titolazione di anticorpi neutralizzanti. Questo tipo di
esami riveste notevole significato qualificante, in quanto essi sono
considerati tuttora come gold standard virologico, ma tendono ad
essere eliminati dal menù diagnostico della maggior parte dei laboratori di
virologia, in quanto di complessa esecuzione e basati su competenze
specialistiche che tendono a scomparire presso gli operatori del settore,
restando peculiarità di laboratori altamente qualificati che fungono da
riferimento in ambito regionale e nazionale.
L’attività di ricerca di trasferimento, che costituisce un settore rilevante
per l’impegno del laboratorio, ha consentito, nel corso degli ultimi tre
anni, di consolidare una pronta capacità di risposta agli eventi di
emergenze infettivologiche, che, nell’applicazione pratica, hanno visto il
laboratorio impegnato nell’allestimento di menù diagnostici dedicati a
patologie collegate ad eventi bioterroristici (antrace e vaiolo), nonché a
patologie emergenti quali la SARS.
L’insieme di queste motivazioni ha fatto si che, nel corso del triennio, l’INMI
sia stato considerato come un polo diagnostico di riferimento da parte di
numerose istituzioni esterne, oltre che di una utenza ambulatoriale vasta
che è andata incrementando nel tempo.