U.O.C. Malattie Infettive ad alta Intensità di cura

ed altamente contagiose

Introduzione

La Divisione di Malattie Infettive ad alta Intensità di cura ed altamente contagiose  si dedica a un modello clinico prevalentemente rivolto a pazienti affetti da infezione/malattia da HIV/AIDS o Malattie Infettive e Tropicali.

La divisione offre percorsi assistenziali di eccellenza con una modulazione di intensità di cura e di servizi tra degenza ordinaria (32 posti letto tutti eventualmente a disposizione in regime di isolamento), Day Hospital/Day Service, ambulatorio di malattie infettive ed Ambulatorio di Malattie Tropicali o Travel Clinic.

L’Istituto Spallanzani e la Divisione di Malattie Infettive ad alta Intensità di cura ed altamente contagiose hanno una storia consolidata di attività di cooperazione sanitaria con popoli a risorse economiche limitate, con le loro istituzioni pubbliche e con le ONG locali.

In particolare nella Repubblica Unita di Tanzania si sono susseguiti ben tre progetti di cooperazione sanitaria l’ultimo dei quali è in corso e si svolge negli ospedali delle città di Dodoma e di Bagamoyo con l’obiettivo di potenziare il sistema sanitario pubblico nel settore della diagnosi e cura dell’infezione da HIV, TB e delle infezioni emergenti e riemergenti. Il finanziamento di tale attività è a carico del Ministero degli Affari Esteri con cui vi è un lungo e proficuo rapporto non solo come ente di finanziamento ma come parte di un processo integrato di cooperazione allo sviluppo.

Inoltre dal 2003, l’Istituto è membro attivo del Sistema di risposta rapido dell’OMS denominato Global Outbreak Alert and Response Network -WHO, che ha visto l’intervento di diverse professionalità mediche, microbiologiche, e virologiche in scenari di epidemia specie in Africa; l’intervento più recente è avvenuto nel 2012 in Uganda per l’epidemia di Marburg.

Dal 2000, l’Istituto fa parte della rete Europea per il controllo e la sorveglianza delle malattie infettive e tropicali chiamata TropNet Europe. Dal 2009, l’Istituto è stato riconosciuto dall’OMS come WHO Collaborating Centre for clinical care, diagnosis, response and training on Highly Infectious Diseases.

 Stato dell’arte per malattie infettive e tropicali

Tra le principali patologie emergenti e/o di importazione, la malaria e la dengue riconoscono un ruolo determinante in termini di incidenza e di carico di lavoro. Rappresentano una sfida clinica crescente in Europa e nei paesi del bacino del mediterraneo dove sono ancora presenti i vettori di queste patologie infettive (Anopheles e Aedes albopticus). In Europa sono notificati annualmente al sistema di sorveglianza di TropNet Europe tra gli 800 ed i 1000 casi di malaria da P. falciparum malaria specie nei pazienti di ritorno dall’Africa.

In Italia abbiamo notificato nel 2010, 636 casi di malaria di cui circa l’80% da P. falciparum. Di essi circa il 4% del totale progredisce verso una diagnosi di gravità con una letalità del 10-20%. La dengue invece è la patologia tropicale con il maggior incremento di numero di casi negli ultimi decenni; già rappresenta la principale causa di febbre nelle aree tropicali di America ed Asia con un’incidenza stimata intorno ai 100 milioni di casi di febbre dengue e ai 250,000 casi di dengue grave, ed una mortalità di circa 25,000/anno. Altra patologia di rilevo per l’elevato numero di migranti da Centro e Sudamerica è la malattia di Chagas. Nonostante l’Italia sia uno dei maggiori Paesi sede di immigrazione (in Europa rappresenta il secondo Paese dopo la Spagna) gli interventi del sistema sanitario nazionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura della malattia di Chagas sono molto limitati.

Secondo i dati forniti dal Nono Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni aggiornato al gennaio 2012 il totale dei residenti stranieri a Roma provenienti dall’America Centro-Meridionale è pari a 37.636 (il 10,7% del totale). In tale contesto sociale, l’Istituto insieme a MSF Medici Senza Frontiere Italia inizierà a breve una attività di screening attivo sui migranti centro e sudamericani residenti nel comune o nella provincia di Roma.

 Attività cliniche e di ricerca di eccellenza per malattie infettive e tropicali

Nell’Istituto Spallanzani nel ventennio 1984-2003 sono stati ricoverati 507 casi di malaria per una media di 25 casi/anno, con una media di 2-3 casi di malaria grave/anno ed una mortalità del 11.6% tra le malarie gravi. Al contrario negli ultimi 5 anni sono stati ricoverati 62 casi di malaria grave che hanno necessitato di terapia parenterale con i derivati della artemisinina senza alcun decesso.

Sempre negli ultimi 5 anni, si è assistito ad un numero crescente di casi di dengue, che stanno eguagliando il numero di casi annui di malaria grave, mentre non si è assistito ancora ad alcun caso di dengue grave. Va poi considerato che il 20% dei circa 6000 pazienti affetti da HIV e seguiti presso l'INMI sono migranti provenienti da aree endemiche di paesi tropicali e sub-tropicali e che spesso nelle fasi iniziali della loro permanenza in Italia possono manifestare sintomi o segni di patologie endemiche nei paesi di origine. Infine, proprio per rispondere in modo omogeneo, coerente e soprattutto basato sulla evidenza scientifica alle sfide poste dalle malattie tropicali, la divisione ha creato un gruppo di lavoro per definire le procedure operative per la gestione clinica e diagnostica della malaria grave, i cui risultati sono stati presentati preliminarmente nel primo semestre 2012. 

Direttore:
ff.:Dott. Emanuele Nicastri
Dirigenti Medici:
Dott. Nazario Bevilacqua
Dott.ssa Angela Corpolongo
Dott.ssa Marialetizia Giancola
Dott. Paola Mencarini
Dott.ssa Laura Scorzolini
Dott.ssa Elisabetta Grilli
Dott.ssa Alessandra D'Abrano 
Dott. Marco Iannetta
 
Caposala: Sig.ra Paola Zanini
 
Numeri telefonici:
Reparto:          tel. n° +39 06.551701 -
Medici:            tel. n° +39 06.551701


 


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