Firma di una convenzione tra il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani per la realizzazione di un intervento di emergenza in favore delle popolazioni colpite dall’epidemia di Ebola in Sierra Leone.
 

Il finanziamento di 250.000 Euro della Cooperazione Italiana permetterà all’Istituto Spallanzani di fornire assistenza tecnica al Ministero della Sanità della Sierra Leone e sostegno agli interventi delle ONG italiane.

Si tratta di attività coerenti con l’obiettivo di rafforzare le autonome capacità sanitarie delle Autorità della Sierra Leone. Esse offrono inoltre un insostituibile supporto scientifico alle attività condotte con grande dedizione dai volontari delle nostre ONG.

L’intervento si colloca nel quadro della risposta dell’Italia all’emergenza Ebola, per la quale la Cooperazione italiana ha sinora messo a disposizione un importo complessivo pari a 7,7 milioni di Euro per realizzare progetti a forte impatto sociale nei settori del trattamento dei malati, della diagnostica, dell’educazione al rischio, della sicurezza alimentare e della prevenzione.

Oltre che dalle ONG italiane impegnate sul territorio, i progetti in questione mirano a sostenere l’azione delle Agenzie delle Nazioni Unite e della Croce Rossa internazionale, in particolare in Sierra Leone dove sono concentrate le nostre attività.

In qualità di Presidente di turno dell’Unione Europea, l’Italia è inoltre fortemente impegnata a favorire una risposta efficace e coordinata da parte dell’Europa - il maggior donatore internazionale, con un contributo complessivo superiore al miliardo di euro - a mobilitare ulteriori risorse, a patrocinare la messa a disposizione di personale medico specializzato ed a sostenere l’azione dell’Inviato Speciale dell’UE per la lotta ad Ebola, il Commissario per gli Aiuti Umanitari, Stylianides.

Gli effetti dell’epidemia di Ebola produrranno peraltro conseguenze devastanti soprattutto nel medio e nel lungo termine. Si prevedono effetti fortemente negativi per i sistemi socio economici dei Paesi colpiti dal virus in termini di sicurezza alimentare e di stabilità sociale, in una Regione segnata peraltro da cronica instabilità e da diffusa povertà.

L’impegno umanitario della Cooperazione Italiana continuerà pertanto anche nel 2015 con nuovi progetti volti sia a debellare definitivamente il virus, sia ad aiutare i Paesi colpiti nel lento cammino di ripresa.
 


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