COMUNICATO STAMPA
 

REGIONE STANZIA 69 MLN PER NUOVI FARMACI ANTI EPATITE C.
PERCORSO CENTRALIZZATO DI ACQUISTO ALLA FARMACIA DELLO SPALLANZANI.

 

Sono 11 i centri clinici nel Lazio abilitati alle prescrizione dei nuovi farmaci per curare l'epatite C. Sono 1131 i pazienti che stanno seguendo lo schema terapeutico basato sui nuovi prodotti. E’stato affidato un percorso centralizzato di acquisto alla Farmacia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. 

La Regione Lazio ha già acquistato farmaci anti-epatite C per oltre 69 milioni di euro a carico del Fondo per la spesa farmaceutica regionale. Si tratta di "un investimento tra i più consistenti del Paese", presentato ieri 1 Luglio nel corso di una conferenza stampa alla Regione dal presidente Nicola Zingaretti insieme a Giuseppe Ippolito, direttore scientifico del’INMI Spallanzani, Marta Branca, commissario straordinario IFO-INMI e Alessio  D'Amato, capo cabina di regina della sanità del Lazio.

La Regione ha garantito con questo stanziamento la possibilità ai centri autorizzati di prescrivere il nuovo farmaco, che fa parte della categoria 'farmaci innovativi ad alto costo', istituendo un  Sistema regionale ad hoc per il supporto e il controllo dell'erogazione degli antivirali diretti di seconda generazione per la cura del virus Hcv. Tra i centri abilitati alla prescrizione c’è l’ Istituto Spallanzani.

“Al momento – spiega Giuseppe Ippolito - 18 pazienti hanno terminato il ciclo terapeutico. I pazienti sottoposti a terapia sono di sesso maschile nel 61.5% dei casi con età media di 59 anni. Il 10.2% è nato all'estero. Circa l'80% è affetto da cirrosi epatica ed il 5% da tumore primitivo del fegato correlato all'Hcv”.

La Regione Lazio ha attivato per i farmaci anti-Hcv un percorso centralizzato di acquisto, affidato alla farmacia dello Spallanzani che cura la successiva distribuzione alle farmacie dei centri clinici autorizzati.

Attraverso un decreto commissariale, inoltre, la Regione ha istituito presso il Dipartimento di epidemiologia e ricerca preclinica dello Spallanzani il Servizio regionale per la sorveglianza di malattie infettive (Seresmi), che svolge un ruolo indipendente dai centri clinici e coordina il flusso delle informazioni. Esegue tra l'altro l'analisi dei dati e promuove sulla base dei risultati lo sviluppo di studi mirati. Il Servizio ha collaborato con l'area politica del farmaco della Regione Lazio e con il personale di Lait per la creazione e lo sviluppo di un database informatico.

“L’obiettivo è fornire supporto e controllo al sistema di trattamento – dichiara Ippolito – Il Lazio dispone di procedure per censire tutti i candidabili, in modo da evitare ulteriori studi accessori. Verrà inoltre presentato un rapporto periodico per radiografare puntualmente l’evoluzione del quadro. Il punto cruciale consiste nella garanzia di cure per chi ne ha più bisogno, secondo l’impianto dell’Aifa. Quasi il 40% di coloro che stiamo curando non avevano ricevuto precedenti trattamenti, mentre la distribuzione dei pazienti sta procedendo sulla base del criterio del volume di attività. Il modello cui abbiamo guardato è quello dell’Emilia Romagna”.


 

 


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