L’Unità operativa
semplice dipartimentale “Ricerca Traslazionale” ha come missione quella
di trasferire le conoscenze acquisite dalla ricerca di base alla clinica
delle malattie infettive al fine di migliorare la qualità
dell’assistenza ai pazienti. In particolare i nostri compiti sono quelli
di:
1) svolgere attività
di ricerca sperimentale per lo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e
terapeutici finalizzati al miglioramento dell’assistenza ai pazienti con
malattie da infezione. In quest’ambito, studiando la risposta
immunologica specifica a M. tuberculosis, è stato possibile identificare
e caratterizzare la risposta immunologica in funzione dei diversi stadi
clinici di tubercolosi (infezione, malattia, vaccinazione con Bacillo di
Camette et Guerin). In base a queste conoscenze è stato messo a punto e
brevettato un test (test INMI) che permette di discriminare tra fase
attiva della replicazione ed infezione tubercolare latente. Queste
conoscenze sono state quindi trasferite al letto del paziente andando a
valutare la risposta a questo test in vari contesti clinici (pazienti
arruolati con sospetto di malattia tubercolare, casi pediatrici,
pazienti immunodepressi per infezione da HIV o per cause iatrogene,
operatori sanitari) e in paesi in via di sviluppo ad alta endemia di
tubercolosi (Africa ed Asia). Inoltre sono stati allestiti nuovi
potenziali approcci diagnostici basati sull’uso di antigeni diversi da
quelli in uso per test commerciali (es. antigeni della latenza), oppure
variando i tempi di incubazione (rilevazione di una risposta di
memoria), oppure usando oltre all’IFN-gamma, markers diversi di
rilevazione di risposta immunologica (IP-10, MCP-2, IL-2);
2)
valutare il ruolo dell’autofagia nella clearance dell’infezione da M.
tuberculosis. L’autofagia, meccanismo omeostatico conservato in tutti gli
organismi eucarioti, consente alle cellule di sequestrare porzioni discrete
di citoplasma all’interno di una doppia membrana lipidica, l’autofagosoma,
che fondendosi con il lisosoma permette la degradazione del materiale
citoplasmatico.
Il
processo autofagico ha diversi ruoli fisiologici: contribuisce al normale
turnover dei componenti citoplasmatici degradando organelli danneggiati o in
caso di condizioni di stress, elimina i componenti cellulari potenzialmente
tossici.
Obiettivo dello studio in corso è quello di studiare l’autofagia in cellule
primarie umane, quali
monociti e macrofagi infettate in vitro con M. tuberculosis e di capire se
esiste una correlazione tra il processo autofagico e la malattia tubercolare
usando le cellule primarie di pazienti affetti da malattia tubercolare
attiva.
3) Disegno e partecipazione alla conduzione di studi clinici su nuovi
approcci assistenziali derivati dalla ricerca sperimentale, inclusa la
partecipazione ai follow-up clinici di pazienti arruolati in detti studi. In
quest’ambito, studiando la risposta immunologica specifica a M. tuberculosis,
è stato possibile mettere a punto un sistema per monitorare l’effetto della
terapia somministrata per malattia tubercolare o per infezione tubercolare
latente (chemioprofilassi). A tale scopo, per verificare la validità
“traslazionale” delle conoscenze acquisite, sono stati messi in atto studi
clinici multicentrici nazionali ed internazionali, in Europa all’interno del
TBNET, in India con il supporto dalla Mérieux Foundation ed in Uganda con il
supporto della Case Western Reserve University di Cleveland. Inoltre, nella
definizione di ricerca traslazionale è indicata la necessità di utilizzare
partner industriali-commerciali per sfruttare le conoscenze acquisite dalla
ricerca di base. Per questo motivo nel corso di questi anni si è brevettato
il test INMI e la procedura di brevettazione è stata estesa a livello
europeo ed internazionale.
Descrizione
della struttura
L’Unità di Ricerca
Traslazionale è situata presso il padiglione Del Vecchio ed è distribuita in
tre studi (stanze 13, 12 e 19 ) e un laboratorio (stanza 22). Si avvale
inoltre dell’utilizzo dei laboratori e degli strumenti messi a disposizione
dai vari laboratori presenti in istituto.
Attività
ambulatoriale
La dr. Goletti presta
attività ambulatoriale presso l’U.O.C. della Pneumologia diretta dal Dr.
Francesco Nicola Lauria (Padiglione Pontano, piano terra). In tale ambito si
occupa principalmente di seguire pazienti con infezione o malattia
tubercolare.