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LO SPALLANZANI CELEBRA I 90 ANNI DELLA FONDAZIONE

LO SPALLANZANI CELEBRA I 90 ANNI DELLA FONDAZIONE

COMUNICATO STAMPA 16 MARZO 2026 LO SPALLANZANI CELEBRA I 90 ANNI DELLA FONDAZIONE Oggi presentate le attività previste nel 2026 e inaugurata “Casa Spallanzani”, una foresteria a prezzi calmierati per assistenti dei pazienti   Questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, dell’assessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha inaugurato “Casa Spallanzani”. Si tratta di una foresteria con una ricettività di 22 posti letto, suddivisi in ampie camere doppie, destinata ad ospitare a prezzi calmierati parenti e/o caregiver di pazienti ricoverati presso il nostro Istituto e/o la vicina AO San Camillo Forlanini, nonché discenti e docenti del Centro di Formazione dello Spallanzani. Contestualmente, l’Istituto ha presentato il logo “Spallanzani 30-90” e le attività previste nel corso del 2026, anno di celebrazione del 90esimo anniversario della fondazione e del 30esimo anniversario del riconoscimento come Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico. Qui le parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, https://www.swisstransfer.com/d/90ec4c57-b7eb-4b2a-aeab-955a083d9353 Come spiegato dalla direttrice generale, Cristina Matranga, “Il nuovo logo, con il simbolo dell’infinito, richiama l’idea di un dialogo costante tra la cura dei pazienti, l’attività di ricerca e la trasmissione del sapere. Tre dimensioni che non sono separate ma che si alimentano reciprocamente in un flusso continuo, da trent’anni. È questo intreccio virtuoso che ha reso lo Spallanzani un punto di riferimento nazionale e internazionale nelle malattie infettive. Cambiano le sfide — dall’AIDS al Covid, fino alle nuove esigenze di accoglienza e formazione — ma resta immutata la missione: prendersi cura, produrre conoscenza, condividerla. In un...

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In Regione Lazio un confronto per definire strategie di prevenzione delle Infezioni Correlate all’Assistenza

In Regione Lazio un confronto per definire strategie di prevenzione delle Infezioni Correlate all’Assistenza

COMUNICATO STAMPA 23 FEBBRAIO 2026 In Regione Lazio un confronto per definire strategie di prevenzione delle Infezioni Correlate all’Assistenza Quadro impegnativo ma si registrano miglioramenti: dalla formazione di oltre 16.500 operatori all’implementazione delle sorveglianze, ruolo centrale per lo Spallanzani   Le Infezioni Correlate all’Assistenza rappresentano una delle più grandi e attuali emergenze sanitarie.  Si tratta di infezioni dovute a batteri, funghi, virus o altri agenti patogeni contratte durante l’assistenza in qualsiasi contesto assistenziale. Su input della Regione Lazio, dal settembre 2024 il Centro di formazione permanente in Sanità dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha avviato un piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere, finanziato nell’ambito del PNRR, rivolto a oltre 16.500 unità di personale del Servizio Sanitario Regionale.  Un’azione capillare mirata a sensibilizzare e formare il personale sanitario al fine di ridurre le infezioni correlate all’assistenza. Giovedì 19 Febbraio, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, si è tenuto un incontro per fare il punto sullo stato dell’arte del percorso di formazione ma anche per condividere linee guida e strategie per affrontare questa emergenza sanitaria in modo efficace. “Questo potente programma di formazione – ha detto Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – deve diventare patrimonio di tutti creando una rete di esperienze, professionalità, competenze e consapevolezza. Queste infezioni impattano sulla qualità delle cure e sui conti. Per cui non ci fermeremo a questi momenti formativi”. Per Andrea Siddu, dirigente dell’Area Promozione della salute e prevenzione della D.R. Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio: “Nel campo delle Infezioni Correlate all’Assistenza e dell’Antimicrobico Resistenza il quadro è impegnativo e sicuramente ci...

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SELEZIONE PER L’AMMISSIONE AL CORSO “TALENT MANAGEMENT” PER PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE UNDER 45 – EDIZIONE 2026

SELEZIONE PER L’AMMISSIONE AL CORSO “TALENT MANAGEMENT” PER PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE UNDER 45 – EDIZIONE 2026

SELEZIONE PER L’AMMISSIONE AL CORSO “TALENT MANAGEMENT”PER PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE UNDER 45 – EDIZIONE 2026   PREMESSA Il Sistema Sanitario Regionale (SSR) del Lazio si trova ad attraversare una trasformazione epocale caratterizzata dalla progressiva attuazione del modello assistenziale delineato nel DM 77/2022 e finanziato dal PNRR, in un contesto di forte mutamento del quadro epidemiologico, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e dalla prevalenza di patologie cronico-degenerative, con la conseguente necessità di ripensare le logiche di prevenzione e presa in carico della cronicità. Per supportare le sfide che ciò pone al SSR, la Regione intende avviare un importante investimento formativo rivolto a giovani professionisti capaci e motivati, a tal fine individuando e formando giovani talenti capaci di integrare competenze cliniche, manageriali e digitali, pronti a guidare i processi di innovazione necessari al nostro sistema.   OGGETTO: Avvio di  un percorso di formazione manageriale d’eccellenza, dedicato ai professionisti della Sanità under 45, per lo sviluppo di competenze di governance, gestione delle risorse e digitalizzazione, favorendo il ricambio generazionale della dirigenza e dei ruoli di coordinamento.   3 DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSO: Il bando è rivolto al personale in servizio presso gli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio. Per partecipare, i candidati devono possedere i seguenti requisiti alla data di scadenza del bando: Età: Non aver compiuto il 45° anno di età. Inquadramento: Personale appartenente ai ruoli Amministrativo, Tecnico, Professionale, Sanitario, Comparto e Dirigenza (Medica e Sanitaria). Rapporto di lavoro: Contratto a tempo indeterminato. Titolo di studio: laurea magistrale   ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Il percorso formativo ha una durata complessiva di 190 ore, strutturate per garantire un...

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Il Servizio Sanitario Regionale del Lazio introduce e valorizza una nuova figura: l’Infermiere di Famiglia e Comunità

Il Servizio Sanitario Regionale del Lazio introduce e valorizza una nuova figura: l’Infermiere di Famiglia e Comunità

COMUNICATO STAMPA 3 FEBBRAIO 2026 Il Servizio Sanitario Regionale del Lazio introduce e valorizza una nuova figura: l’Infermiere di Famiglia e Comunità Al via allo Spallanzani la formazione per 120 operatori provenienti da tutte le Asl regionali Urbani: “Intercettare precocemente i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana, sola e fragile rappresenta una sfida cruciale per il Servizio Sanitario Regionale. La figura dell’IFeC riveste un ruolo strategico per la sua funzione preventiva e proattiva”.   Venerdì 23 gennaio 2026, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta della prima edizione pilota, rivolta a 120 operatori del SSR individuati dalle Aziende sanitarie Locali. Ad organizzarlo, su mandato della Regione Lazio, il Centro di formazione permanente in Sanità. Dando seguito alle linee di indirizzo regionali (DGR 20 giugno 2024, n. 416), al fine di attuare il DM 77/2022 per il rafforzamento del sistema assistenziale sul territorio, la Regione Lazio sta puntando fortemente sulla formazione e valorizzazione di questa nuova figura, appunto l’Infermiere di Famiglia e Comunità. Come spiegato da Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, “L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione conducono anche ad un aumento dell’incidenza di patologie croniche e di quadri di multimorbidità. In un contesto simile, intercettare precocemente i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana, sola e fragile rappresenta una sfida cruciale per il Servizio Sanitario Regionale. Nel perseguimento di questo obiettivo, la figura dell’IFeC riveste un ruolo strategico per la sua funzione preventiva e proattiva”....

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UN NETWORK NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALL’ANTIMICROBICO RESISTENZA

UN NETWORK NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALL’ANTIMICROBICO RESISTENZA

UN NETWORK NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALL’ANTIMICROBICO RESISTENZA Una rete nazionale, promossa e coordinata dallo Spallanzani di Roma insieme all’Istituto Superiore di Sanità e a cinque IRCCS italiani, unisce alcune delle principali strutture di Malattie Infettive del Paese con un obiettivo condiviso: favorire un uso più consapevole e appropriato degli antibiotici e definire un modello di intervento applicabile su tutto il territorio nazionale. La resistenza antimicrobica rappresenta oggi una delle minacce più rilevanti per la salute pubblica globale. L’Italia, secondo i dati di sorveglianza europei, è tra i Paesi maggiormente colpiti, con un’elevata diffusione di batteri resistenti. Per rispondere a tale emergenza, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, IRCCS ha promosso il progetto di ricerca “Network collaborativo a carattere nazionale per la realizzazione di un modello clinico – gestionale per l’ottimizzazione dell’uso dei farmaci antimicrobici (Antimicrobial Stewardship)”.Finanziato dal Ministero della Salute, al progetto partecipano l’Istituto Superiore di Ssanità e altri cinque autorevoli IRCCS italiani: Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna; Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma; Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo; Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Verona. I rappresentanti delle sette istituzioni hanno firmato nei giorni scorsi al Ministero della Salute il regolamento che disciplina il funzionamento del partenariato.“La resistenza ai farmaci antimicrobici è un rilevante problema di sanità pubblica, prioritario a livello mondiale, che ha un impatto significativo sulla salute e sull’ambiente” spiega la dr.ssa Stefania Cicalini, responsabile scientifica del progetto per l’INMI Spallanzani. “L’uso eccessivo e improprio di antibiotici rappresenta una delle cause dello sviluppo e...

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DAL 1° FEBBRAIO CAMBIA LA VALIDITÀ DELLE PRESCRIZIONI PER VISITE ED ESAMI

DAL 1° FEBBRAIO CAMBIA LA VALIDITÀ DELLE PRESCRIZIONI PER VISITE ED ESAMI

  DAL 1° FEBBRAIO CAMBIA LA VALIDITÀ DELLE PRESCRIZIONI PER VISITE ED ESAMI   Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio, per favorire l’erogazione di visite ed esami specialistici entro i tempi previsti, cambia la validità delle impegnative (ricette) per prenotare prime visite ed esami di primo accesso Nel sistema attuale, tutte le impegnative erano valide per 180 giorni.   Da febbraio, la validità cambia a seconda della classe di priorità indicata dal medico nell’impegnativa.   Questi sono i nuovi tempi entro cui effettuare la prenotazione: •             U (Urgente): da prenotare entro 10 giorni; •             B (Breve): da prenotare entro 20 giorni; •             D (Differibile): da prenotare entro 40 giorni visite / 70 giorni esami; •             P (Programmata): da prenotare entro 130 giorni. La validità della ricetta riguarda il momento della prenotazione, non il giorno in cui viene effettuata la prestazione.   Se non si prenota entro i tempi indicati, la ricetta scade e non è più utilizzabile.   È possibile prenotare le visite e prestazioni di primo accesso attraverso: •             il call center regionale ReCup 069939 – attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, il sabato dalle 7.30 alle 13; •             il sito web ReCup – prenotasmart; •             la compilazione di un modulo on line per essere contattati dall’operatore telefonico e richiedere o spostare le prenotazioni; •             le farmacie aderenti al sistema...

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Dallo Spallanzani l’aggiornamento delle linee guida sulla dengue

Dallo Spallanzani l’aggiornamento delle linee guida sulla dengue

COMUNICATO STAMPA 14 GENNAIO 2026 Dallo Spallanzani l’aggiornamento delle linee guida sulla dengue Il documento, il primo in Italia, pubblicato dall’OMS e messo a disposizione della comunità scientifica   Lo Spallanzani si conferma assoluto punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo delle malattie infettive traducendo in italiano e aggiornando le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla dengue.   A curare la revisione, che ha coinvolto diverse unità dello Spallanzani, la dr.ssa Claudia Palazzolo della UOC Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura. “Fino ad oggi – spiega – non esisteva un documento ufficiale di linee guida per la dengue in Italia. Le raccomandazioni e le indicazioni disponibili si basavano esclusivamente sulle circolari del Ministero della Salute e sulle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Il direttore del MIAIC, Emanuele Nicastri, ha deciso di partire dalle Linee guida per la diagnosi, il trattamento, la prevenzione e il controllo della dengue pubblicate nel 2009 dall’OMS, aggiornandole anche sulla base delle linee guida della PAHO del 2022. In ragione del significativo lasso di tempo trascorso dal 2009, i capitoli dedicati all’epidemiologia hanno richiesto un aggiornamento sostanziale. Anche il capitolo sulla diagnosi di laboratorio è stato rivisto, tenendo conto delle evidenze più recenti. La sezione relativa alla sorveglianza epidemiologica ed entomologica è stata non solo aggiornata, ma anche adattata al contesto nazionale, con un focus specifico sulla Regione Lazio, grazie alla collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana”.   Alle linee guida italiane hanno lavorato Maria Grazia Bocci (UOC Rianimazione) per la gestione clinica in terapia intensiva, Francesca Colavita (UOC Virologia) per la diagnosi di laboratorio, Alessandra D’Abramo (MIAIC) per...

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DA SPALLANZANI E INMP UN CENTRO PER L’EROGAZIONE DELLA PREP NELLA POPOLAZIONE MIGRANTE

DA SPALLANZANI E INMP UN CENTRO PER L’EROGAZIONE DELLA PREP NELLA POPOLAZIONE MIGRANTE

COMUNICATO STAMPA 11 DICEMBRE 2025 DA SPALLANZANI E INMP UN CENTRO PER L’EROGAZIONE DELLA PREP NELLA POPOLAZIONE MIGRANTE Dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS un importante novità nelle strategie di contrasto all’HIV: grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), nasce il primo centro clinico italiano al di fuori delle Malattie Infettive, specifico per migranti a rischio, per la somministrazione della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) di HIV. L’annuncio, nonché l’avvio delle attività, è arrivato in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, celebratasi lo scorso 1 dicembre. Una scelta non casuale, per il valore simbolico della data, ma soprattutto perché, nell’occasione, la città di Roma è diventata ufficialmente una Fast Track City, con l’obiettivo di promuovere ulteriormente e concretamente il contrasto all’HIV. Come spiegato dalla Direttrice generale dello Spallanzani, Dr.ssa Cristina Matranga, “Abbiamo sottoscritto un importante impegno formale. Siamo chiamati ad agire per eradicare l’HIV grazie a una virtuosa e fattiva alleanza tra istituzioni, centri clinici, associazioni, scuole, aziende sanitarie e dipartimenti di prevenzione, tutti uniti in un’unica battaglia. E la nuova rete – sancita dalle Fast Track Cities – è già immediatamente operativa. Infatti, grazie alla sinergia tra il nostro Istituto e l’INMP, è stato attivato, proprio presso la sede dell’INMP, il primo centro italiano al di fuori delle Malattie Infettive per la somministrazione della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) nella popolazione migrante, che sappiamo essere a rischio di trasmissione di HIV”. “Negli ultimi mesi – ha spiegato il Direttore sanitario, dott. Andrea Antinori – lo Spallanzani ha sperimentato un approccio di grande apertura al...

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LABORATORIO DI RIFERIMENTO EUROPEO PER LA SANITÀ PUBBLICA, LA VIROLOGIA DELLO SPALLANZANI OSPITA E FORMA SEI RICERCATORI EUROPEI

LABORATORIO DI RIFERIMENTO EUROPEO PER LA SANITÀ PUBBLICA, LA VIROLOGIA DELLO SPALLANZANI OSPITA E FORMA SEI RICERCATORI EUROPEI

COMUNICATO STAMPA4 dicembre 2025. LABORATORIO DI RIFERIMENTO EUROPEO PER LA SANITÀ PUBBLICA, LA VIROLOGIA DELLO SPALLANZANI OSPITA E FORMA SEI RICERCATORI EUROPEITraining sull’utilizzo del sequenziamento di nuova generazione per virus zoonotici organizzato su mandato dell’ECDC e finanziato dal programma EU4Health Designato dalla Commissione Europea come “Laboratorio di riferimento europeo per la sanità pubblica sui patogeni virali emergenti, zoonotici e veicolati da roditori”, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha ospitato il primo training del consorzio europeo “EURL-PH-ERZV”, organizzato su mandato dell’ECDC e finanziato dal programma EU4Health.Il corso si è focalizzato sull’utilizzo del sequenziamento di nuova generazione per virus zoonotici emergenti come mpox, lyssavirus e filovirus ed è stato destinato a sei ricercatori provenienti da Francia, Irlanda, Norvegia, Romania, Cipro.Le attività formative sono state condotte dai ricercatori dello Spallanzani in collaborazione con i ricercatori dell’Università della Tuscia. Il corso ha incluso moduli teorici e sessioni pratiche, articolate in attività di laboratorio molecolare (wet-lab), coordinate dal dott. Fabrizio Carletti e dalla dott.ssa Martina Rueca, e attività di analisi bioinformatica (dry-lab), coordinate dal prof. Giovanni Chillemi e dal dott. Cesare Gruber.Per la dott.ssa Francesca Colavita, responsabile scientifico del progetto per lo Spallanzani, “Questo training ha rappresentato un’importante occasione di condivisione di conoscenze ed expertise tra laboratori europei impegnati nella sorveglianza virologica di virus emergenti a trasmissione zoonotica. È anche un esempio concreto di come il nostro laboratorio di virologia, in qualità di Laboratorio di Riferimento Europeo, metta a disposizione le proprie competenze per supportare gli altri laboratori in attività di diagnostica avanzata per questi virus, quali le metodiche di sequenziamento e analisi bioinformatica. Sono stati tre giorni intensi durante...

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