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UOC Infezioni sistemiche immunodepresso

Nello spirito della “mission” degli IRCCS, l’attività di ricerca ha rappresentato, insieme con il miglioramento degli indici assistenziali, un obiettivo prioritario della UOC.
Tale obiettivo è stato raggiunto grazie alla predisposizione di un impianto assistenziale che prevedesse la migliore integrazione possibile tra attività assistenziale e quella di ricerca. L’attività di ricerca si è articolata nell’ambito delle tematiche assegnate alla II Divisione all’interno dei progetti della:

  • Ricerca Corrente dell’Istituto
  • Ricerca finalizzata
  • Ricerca su progetti europei

Oltre ai progetti sopra-elencati e specificati di seguito, i dirigenti medici della UOC hanno attivamente collaborato alla realizzazione di progetti condotti dalle altre unità di ricerca dell’Istituto (Divisioni Cliniche e dei Dipartimenti dei Servizi e di Epidemiologia) e da Centri Infettivologici italiani.

Petrosillo N. Tackling the recurrence of Clostridium difficile infection. Med Mal Infect 2018;48(1):18-22.

Questo articolo affronta un problema oggetto della ricerca della UOC, quello del Clostridium difficile e della sua capacità di dare recidive. Infatti la patogenesi dell’infezione da C difficile è ancora poco conosciuta, ed il rischio di un secondo episodio dopo quello primario è intorno al 20%. Molti fattori giocano un ruolo sul rischio di recidiva, tutti favorenti la germinazione delle spore residue nell’intestino dopo l’episodio primario. Paradossalmente, la terapia raccomandata per l’infezione primaria (metronidazolo e vancomicina) può a sua volta causare modificazione della flora intestinale ed essere responsabile della recidiva. I fattori dell’ospite hanno poi un ruolo molto importante, e tra questi spiccano l’immunità innata e quella naturale, tanto che oggi la prevenzione delle recidive vede negli anticorpi monoclonali anti tossina B un ausilio promettente. C’è necessità tuttavia di valutare quali siano i reali fattori di rischio che incidono sulle recidive e disegnare punteggi predittivi che ci permettono di individuare con ragionevole certezza quelle popolazioni che più si avvalgono di strumenti di prevenzione della recidiva.

Dirigenti Medici:
Dott. Evangelo Boumis
Dott. Alessandro Capone
Dott. Pierangelo Chinello
Dott.ssa Adriana Cataldo
Dott. Vincenzo Galati
Dott. Pasquale Noto
Dott. Alessandro Sampaolesi
Dott. Fabrizio Taglietti
Dott. Simone Topino
Caposala:
Sig.ra Paola Zanini
Numeri telefonici:
Reparto:
+39 06.55170294 – fax: +39 06.55170315
Medici:
+39 06.55170241 – fax: +39 06.55170486
Day Hospital:
+39 06.55170269

Studi

Progetto CCM

Systemic Infections in the immunosuppressed patient Unit

Reflecting the “mission” in institutes for Health Research, our main objectives are ensuring groundbreaking research and development and uplifting the assistance indexes within the Unit. All this is made possible by the predisposition of medical cooperation and support service, which can foresee the best integration between assistance and research.
The research activity is articulated on key issues assigned to the second Division as:

  • Current Research within the Institute
  • Final Research
  • Research within European projects

Besides the above projects, our consultants have actively collaborated to the achievement of projects within our Institute Research Units (Clinical Units and Departments for Services and Epidemiology) as well as with Italian Centres of Infectious Diseases.

Petrosillo N. tackling the recurrence of Clostridium difficile infection. Med Mal Infect 2018; 48(1): 18-22
This article deals with Clostridium difficile and its capacity of recurrence, which is object of analysis within the Unit. In fact, the pathogenesis of Clostridium difficile infection (CDI) is still very little known and has about 20% of recurrence risk after the first infection. Different factors have a role in the recurrence risk and all of them are prone to germinate residual spores in the gastrointestinal tract after the first infection.

Paradoxically, the recommended therapy for the first infection (metronidazole and vancomycin) can cause itself the modification of the intestinal flora and be responsible of the recurrence. Host factors have an important role, and among them, the innate and natural immunity stand out, thus for example the monoclonal antibody directed against toxin B that is currently seen as a promising tool in the prevention of CDI recurrence.
However, it is fundamental to evaluate the risk factors that have high incidence on the recurrence and come up with predictive good points that allows us to determine which populations have tools for preventing the recurrence of CDI.

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