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Stigma e HIV: come affrontarlo nelle visite mediche

Lo stigma legato all’HIV continua a essere una realtà che molte persone affrontano, anche se negli ultimi decenni la conoscenza medica è progredita molto. Lo stigma può influenzare non solo la vita sociale, ma anche l’accesso alle cure e la comunicazione con i professionisti sanitari. È importante comprendere cosa sia lo stigma, come si manifesta e quali strategie pratiche possono aiutare a gestirlo, in particolare quando si tratta di comunicare il proprio stato di salute durante le visite mediche specialistiche, come dal dentista o da altri specialisti.

Che cos’è lo stigma?

Lo stigma legato all’HIV è un fenomeno sociale che può manifestarsi come paura, pregiudizio o discriminazione nei confronti di una persona che vive con HIV. Questo può derivare da disinformazione, pregiudizi radicati e da percezioni errate sulla trasmissione e la natura dell’infezione. La stigmatizzazione può influenzare la partecipazione a servizi di salute, e la fiducia nelle istituzioni sanitarie.

Le esperienze di stigma nel passato possono portare alcune persone a sentirsi esitanti nel condividere informazioni importanti con i professionisti sanitari. Per esempio, la paura di essere giudicati può indurre a non rivelare il proprio stato di salute a un dentista o a un altro specialista.

Quando condividere informazioni cliniche è importante

Condividere informazioni cliniche rilevanti — come la terapia in uso o condizioni mediche che possono interferire con un trattamento — non è opzionale quando può influenzare la sicurezza o l’efficacia delle cure. I professionisti sanitari hanno bisogno di queste informazioni per evitare:

interazioni tra farmaci

scelte terapeutiche incompatibili

mettere in atto tutti i protocolli adeguati a garantire la reciproca sicurezza

Questo tipo di comunicazione può riguardare la qualità e la sicurezza delle cure, non è associata a questioni sociali o giudizi di valore.

Strategie per affrontare lo stigma

1. Prepara la comunicazione con il medico

È utile pensare in anticipo a come comunicare informazioni cliniche pertinenti a un professionista sanitario, specialmente se non è coinvolto regolarmente nella gestione dell’HIV. Questo può includere:

spiegare brevemente la terapia in corso e il motivo per cui è importante per il tuo benessere generale

segnalare eventuali allergie o interazioni note con farmaci

chiedere chiaramente come le tue condizioni possano influenzare il trattamento specifico che stai per ricevere

Una comunicazione chiara aiuta a costruire fiducia e riduce il rischio di interpretazioni errate.

 

2. Cerca supporto

Se senti che lo stigma sta influenzando la tua esperienza di cura o la tua vita quotidiana, può essere utile parlarne con:

un Medico di fiducia

un consulente o psicologo

gruppi di supporto o associazione pazienti

Confrontarsi con chi ha esperienza diretta o professionale può aiutare a sviluppare strategie di coping più efficaci.

Scopri l’HIV e come conviverci.

Importante: numeri utili e contatti

Come noi cercheremo di contattare te

Ti chiameremo da un numero fisso nazionale che inizia con:

0655170 [...]

è molto importante rispondere: stiamo cercando di metterci in contatto con te!

Come tu puoi contattare APC Immuno

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Risponderemo dal Lun al Sab dalle ore 11:00 alle 13:00 compatibilmente alle esigenze cliniche.

Per qualsiasi esigenza clinica è sempre meglio parlare direttamente con il Personale di APC Immuno. Per chiarire dubbi di natura organizzativa puoi mandare una mail a apcimmuno@inmi.it. Non usare la mail per quesiti clinici! Potremmo non rispondere immediatamente alla tua domanda!

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Per chiarire dubbi puoi mandare una mail a stanza13@inmi.it
Documenti utili

Cosa portare sempre con te:

• Tessera Sanitaria

• Documento di riconoscimento in corso di validità
• Cartellino di Esenzione per patologia 020.042 o altra esenzione valida

⚠️ ATTENZIONE: Se non possiedi una tessera sanitaria dovrai recarti con il documento di riconoscimento in corso di validità al CUP per il rilascio o rinnovo dell’STP/ENI e sottoscrivere, se ne hai i requisiti, il certificato di indigenza, che andrà rinnovato ogni 6 mesi, come l’STP/ENI. In questo modo potrai usufruire dell’esenzione X01. Successivamente, dovrai comunque recarti all’ASL di appartenenza con certificato di patologia per ottenere esenzione di patologia.

Nota importante sul consenso alle cure e partecipazione a studi di ricerca

Al tuo arrivo allo Spallanzani ti verrà chiesto di firmare un documento relativo al consenso alle cure. È possibile che in corso di visita medica ti venga richiesto di sottoscrivere anche ulteriori consensi per la partecipazione a studi clinici e di ricerca.

Lo Spallanzani, in quanto Istituto di Ricerca, partecipa a numerosi studi clinici.
ll tuo eventuale supporto è prezioso per migliorare i percorsi di cura e contribuire al progresso della ricerca sull’HIV.

La partecipazione agli studi è sempre volontaria, libera e indipendente rispetto al percorso di cura. Il Medico ti spiegherà in modo chiaro e semplice i contenuti dello studio proposto, che è sempre approvato dal Comitato Etico, garantisce la privacy secondo la normativa vigente e da cui si può recedere in qualsiasi momento.

Domande Frequenti

Ho un problema che penso possa essere legato alla mia infezione da HIV, cosa devo fare?

Rivolgiti al punto informazioni: il Personale Infermieristico valuterà la situazione e, se necessario, ti aiuterà a fissare un appuntamento a breve per una visita medica.

Puoi consultarli tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (se sei provvisto di SPID o CIE) oppure accedendo al link che ti viene consegnato dal personale del CUP nel momento in cui esegui il prelievo.

Scrivi a prenotazioni.spallanzani@inmi.it al massimo entro 2 giorni prima della data prevista, per riprogrammare l’appuntamento.

Molte prestazioni si possono eseguire presso il nostro Ospedale, altre invece dovranno essere prenotate mediante numero del CUP Regionale 069939.

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