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Capire come si trasmette l’HIV aiuta a proteggere te stesso e gli altri, ma anche a vivere più sereno. Qui trovi, in modo semplice, cosa è davvero rischioso e cosa non lo è.
L’HIV si trasmette solo attraverso alcuni liquidi del corpo:
• Sangue;
• Sperma;
• Secrezioni vaginali;
• Latte materno;
Perché avvenga il contagio, uno di questi liquidi deve entrare in contatto con le mucose (le parti interne e umide come bocca, vagina, retto, uretra) oppure deve entrare nel sangue con un ago o un taglio.
Le vie principali sono tre:
1. Rapporti sessuali non protetti
Il rischio è più alto nei rapporti vaginali o anali senza preservativo, soprattutto per chi riceve la penetrazione. Anche chi penetra può essere contagiato. Nei rapporti orali il rischio è basso, ma non zero (aumenta se ci sono ferite in bocca o gengive che sanguinano). La presenza di altre infezioni sessuali (come sifilide, gonorrea, herpes) può aumentare la possibilità di trasmissione.
2. Contatto con sangue infetto
Soprattutto quando si condividono aghi o siringhe per l’uso di sostanze. Oggi le trasfusioni sono considerate sicure grazie ai controlli: non è una via di contagio nella pratica.
3. Trasmissione madre-figlio
Può avvenire in gravidanza, parto o allattamento al seno. Con le cure giuste in gravidanza il rischio si riduce moltissimo (vedi articolo su gravidanza).
Questa parte è fondamentale per sfatare paure e pregiudizi. L’HIV non si trasmette con:
• Abbracci, strette di mano, baci sociali
• Saliva, sudore, lacrime, urine o feci
• Condivisione di bagno, doccia, posate, piatti, bicchieri, cibo
• Asciugamani, lenzuola, vestiti
• Punture di zanzare o morsi di animali
• Animali domestici
• Donazione di sangue (materiale sterile e monouso)
Questo significa che a casa, al lavoro, a scuola, in palestra si può vivere insieme in sicurezza. La vita quotidiana non comporta rischi di trasmissione.
Se segui bene la terapia e raggiungi una carica virale non rilevabile, il rischio di trasmissione sessuale è azzerato. Questo concetto si chiama U=U (“Non rilevabile = Non trasmissibile”) e lo approfondiremo nell’articolo dedicato.
In sintesi
• L’HIV si trasmette solo con sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno.
• I rapporti vaginali o anali senza preservativo e la condivisione di aghi sono le situazioni più rischiose.
• La vita di tutti i giorni con familiari, amici o colleghi non comporta alcun rischio.
• La terapia protegge la tua salute e riduce la trasmissione: parlarne con il medico è sempre la scelta giusta.
References
HIV e AIDS – Salute Lazio. (n.d.). https://www.salutelazio.it/hiv-e-aids
HIV e AIDS, cosa sono? Una guida per capire meglio
Ricevere una diagnosi di HIV può spaventare. È una reazione normale. Il primo passo è capire cosa significa con parole semplici. Questo testo è qui per aiutarti.
La trasmissione del virus, come avviene? Facciamo chiarezza
Capire come si trasmette l’HIV aiuta a proteggere te stesso e gli altri, ma anche a vivere più sereno. Qui trovi, in modo semplice, cosa è davvero rischioso e cosa non lo è.
La diagnosi di infezione da HIV: tutto quello che devi sapere sul test
Anche se hai già ricevuto una diagnosi, capire bene come funzionano i test può aiutarti a sentirti più tranquillo e a spiegare le cose a partner, amici e familiari. Qui trovi le informazioni essenziali, in modo semplice.
La prevenzione: gli strumenti per proteggere te stesso e gli altri
Fare prevenzione significa prendersi cura di sé e delle persone a cui vogliamo bene. Anche con una diagnosi di HIV, ci sono scelte semplici e potenti che riducono i rischi nella vita di tutti i giorni.
Il trattamento e la profilassi: le armi della medicina contro l’HIV
Oggi l’HIV si può controllare molto bene. Con le cure giuste puoi avere una vita lunga e di qualità. Qui trovi, in modo semplice, cosa sono la terapia e la profilassi.
Non rilevabile, non trasmissibile (U=U): una notizia che libera
C’è un messaggio che cambia la vita: U=U. Significa “Non rilevabile = Non trasmissibile”. Se segui bene la terapia e la quantità di virus nel sangue scende a valori non rilevabili, non trasmetti l’HIV con i rapporti sessuali. È una notizia vera, solida, e può darti molta serenità.
HIV e Gravidanza
Se vivi con l’HIV e desideri un figlio, sappi che oggi è assolutamente possibile avere un bambino senza trasmettere il virus. La chiave è seguire bene la terapia e farsi accompagnare in tutto il corso della gravidanza da un Team di Specialisti che comprenda, fra gli altri, Infettivologo, Ginecologo, Pediatra.
Perché è importante fare screening dopo la diagnosi di HIV
Dopo la diagnosi, il percorso di cura serve a mantenere la salute nel tempo attraverso terapie efficaci e controlli regolari.
Viaggiare: cosa sapere e cosa organizzare
Viaggiare fa parte della vita quotidiana: per lavoro, per studio, per piacere. Quando si effettua una terapia continuativa, viaggiare non richiede precauzioni speciali, ma un minimo di organizzazione in più.
Stigma e HIV: come affrontarlo nelle visite mediche
Lo stigma legato all’HIV continua a essere una realtà che molte persone affrontano, anche se negli ultimi decenni la conoscenza medica è progredita molto.
Vaccinazioni: perché contano e come orientarsi
Le vaccinazioni fanno parte della prevenzione sanitaria per tutte le persone.
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Ricevere una diagnosi di HIV può spaventare. È una reazione normale. Il primo passo è capire cosa significa, con parole semplici e senza giudizio. Questo testo è qui per aiutarti.
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Capire come si trasmette l’HIV aiuta a proteggere te stesso e gli altri, ma anche a vivere più sereno. Qui trovi, in modo semplice, cosa è davvero rischioso e cosa non lo è.
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Anche se hai già ricevuto una diagnosi, capire bene come funzionano i test può aiutarti a sentirti più tranquillo e a spiegare le cose a partner, amici e familiari. Qui trovi le informazioni essenziali, in modo semplice.
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Parlare di prevenzione significa prendersi cura di sé e delle persone a cui vogliamo bene. Anche con una diagnosi di HIV, ci sono scelte semplici e potenti che riducono i rischi nella vita di tutti i giorni.
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Non rilevabile, non trasmissibile (U=U): una notizia che libera
C’è un messaggio che cambia la vita: U=U. Significa “Non rilevabile = Non trasmissibile”. Se segui bene la terapia e la quantità di virus nel sangue scende sotto il limite dei test, non trasmetti l’HIV con i rapporti sessuali. È una notizia vera, solida, e può darti molta serenità.
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Se vivi con l’HIV e desideri un figlio, sappi che oggi è assolutamente possibile avere un bambino sano. La chiave è seguire bene la terapia e farsi accompagnare da un centro specializzato. Qui trovi i punti essenziali, spiegati in modo semplice.
Perché è importante fare screening dopo la diagnosi di HIV
Dopo la diagnosi, il percorso di cura serve a mantenere la salute nel tempo attraverso terapie efficaci e controlli regolari. Uno degli strumenti più importanti di questo percorso è lo screening clinico, cioè l’insieme di esami e controlli che permettono di valutare lo stato di salute generale e prevenire eventuali complicanze.
Viaggiare: cosa sapere e cosa organizzare
Viaggiare fa parte della vita quotidiana: per lavoro, per studio, per piacere. Quando si convive con una terapia continuativa, viaggiare non richiede precauzioni speciali, ma un minimo di organizzazione in più, utile a evitare imprevisti e interruzioni delle cure.
Stigma e HIV: come affrontarlo nelle visite mediche
Lo stigma legato all’HIV continua a essere una realtà che molte persone affrontano, anche se negli ultimi decenni la conoscenza medica è progredita molto. Lo stigma può influenzare non solo la vita sociale, ma anche l’accesso alle cure e la comunicazione con i professionisti sanitari. È importante comprendere cosa sia lo stigma, come si manifesta e quali strategie pratiche possono aiutare a gestirlo, in particolare quando si tratta di comunicare il proprio stato di salute durante le visite mediche specialistiche, come dal dentista o da altri specialisti.
Vaccinazioni: perché contano e come orientarsi
Le vaccinazioni fanno parte della prevenzione sanitaria per tutte le persone. Quando si segue una terapia continuativa e si è inseriti in un percorso di controlli regolari, le vaccinazioni diventano uno strumento in più per ridurre il rischio di infezioni evitabili e proteggere la salute nel tempo.
Come noi cercheremo di contattare te
Ti chiameremo da un numero fisso nazionale che inizia con:
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Cosa portare sempre con te:
• Tessera Sanitaria
• Documento di riconoscimento in corso di validità
• Cartellino di Esenzione per patologia 020.042 o altra esenzione valida
⚠️ ATTENZIONE: Se non possiedi una tessera sanitaria dovrai recarti con il documento di riconoscimento in corso di validità al CUP per il rilascio o rinnovo dell’STP/ENI e sottoscrivere, se ne hai i requisiti, il certificato di indigenza, che andrà rinnovato ogni 6 mesi, come l’STP/ENI. In questo modo potrai usufruire dell’esenzione X01. Successivamente, dovrai comunque recarti all’ASL di appartenenza con certificato di patologia per ottenere esenzione di patologia.
Nota importante sul consenso alle cure e partecipazione a studi di ricerca
Al tuo arrivo allo Spallanzani ti verrà chiesto di firmare un documento relativo al consenso alle cure. È possibile che in corso di visita medica ti venga richiesto di sottoscrivere anche ulteriori consensi per la partecipazione a studi clinici e di ricerca.
Lo Spallanzani, in quanto Istituto di Ricerca, partecipa a numerosi studi clinici.
ll tuo eventuale supporto è prezioso per migliorare i percorsi di cura e contribuire al progresso della ricerca sull’HIV.
La partecipazione agli studi è sempre volontaria, libera e indipendente rispetto al percorso di cura. Il Medico ti spiegherà in modo chiaro e semplice i contenuti dello studio proposto, che è sempre approvato dal Comitato Etico, garantisce la privacy secondo la normativa vigente e da cui si può recedere in qualsiasi momento.
Rivolgiti al punto informazioni: il Personale Infermieristico valuterà la situazione e, se necessario, ti aiuterà a fissare un appuntamento a breve per una visita medica.
Puoi consultarli tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (se sei provvisto di SPID o CIE) oppure accedendo al link che ti viene consegnato dal personale del CUP nel momento in cui esegui il prelievo.
Scrivi a prenotazioni.spallanzani@inmi.it al massimo entro 2 giorni prima della data prevista, per riprogrammare l’appuntamento.
Molte prestazioni si possono eseguire presso il nostro Ospedale, altre invece dovranno essere prenotate mediante numero del CUP Regionale 069939.
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