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Direttori di Consorzio per la gestione associata dei servizi sociali

Comunicati stampa, News    0 Commenti     17/07/2026

PREMESSA

La legge regionale 10 agosto 2016, n. 11, recante “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”, individua nel distretto sociosanitario l’ambito ottimale per la programmazione, l’organizzazione e la gestione associata dei servizi sociali. In tale contesto, la Regione Lazio ha progressivamente perseguito l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa e gestionale dei distretti sociosanitari, favorendo modelli organizzativi in grado di garantire maggiore stabilità istituzionale, continuità amministrativa, autonomia gestionale e uniformità nell’erogazione delle prestazioni ai cittadini.

Nel quadro delle forme associative previste dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), il modello del consorzio di cui all’articolo 31 è stato progressivamente individuato dalla Regione quale strumento particolarmente idoneo a perseguire tali finalità, in quanto capace di assicurare una gestione unitaria e strutturata delle funzioni sociali, una più efficace integrazione tra i Comuni appartenenti al medesimo ambito territoriale e un rafforzamento delle capacità programmatorie e operative necessarie per affrontare la crescente complessità degli interventi sociali e sociosanitari.

Tale indirizzo regionale si è ulteriormente consolidato negli anni attraverso attività di supporto tecnico, accompagnamento istituzionale e sostegno finanziario rivolto ai distretti socio-sanitari, al fine di avviare percorsi di evoluzione organizzativa verso il modello consortile.
Particolarmente significativo risulta, in tal senso, il “Vademecum per la costituzione di consorzi ex articolo 31 del TUEL per la gestione associata dei servizi sociali nell’ambito dei distretti sociosanitari di cui alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 11”, approvato con Determinazione Direttoriale n. G05559 del 13 maggio 2024, mediante il quale la Regione
Lazio ha messo a disposizione dei distretti sociosanitari uno specifico strumento di accompagnamento finalizzato a favorire la costituzione dei consorzi sociali e a diffondere le
migliori pratiche organizzative già sperimentate sul territorio regionale.

L’attenzione riservata dalla Regione Lazio a tale modello organizzativo è stata ulteriormente confermata con la Determinazione Direttoriale n. G13690 del 17 ottobre 2024, che ha istituito uno specifico contributo straordinario a favore dei distretti sociosanitari impegnati nel percorso verso la costituzione del consorzio sociale, riconoscendone il valore strategico ai fini del rafforzamento della gestione associata dei servizi e della piena attuazione degli obiettivi delineati dalla legge regionale n. 11/2016.
Alla luce di tale evoluzione normativa, programmatoria e finanziaria, emerge con chiarezza il costante orientamento della Regione Lazio volto a promuovere il modello del consorzio sociale quale forma organizzativa particolarmente funzionale al consolidamento della governance territoriale, all’incremento dell’efficienza amministrativa e alla costruzione di un sistema integrato dei servizi sociali maggiormente stabile, qualificato e capace di rispondere in modo uniforme ai bisogni delle comunità locali.

Nella prospettiva attuale, la formazione è parte integrante e strategica del percorso unitario di sviluppo/responsabilizzazione professionale da un lato, e di qualità del sistema integrato dei servizi dall’altro. La formazione, integrata e multidisciplinare, costituisce uno strumento determinante nella produzione di valore pubblico, inteso come raggiungimento di obiettivi strategici in vari ambiti prioritari di intervento (sanitario, sociosanitario e sociale), innovazione dei modelli organizzativi, sviluppo dei servizi per qualità e appropriatezza, nonché valorizzazione delle capacità manageriali funzionali alla sostenibilità del sistema stesso. In questa ottica, la Regione ha investito su una azione centralizzata di formazione, con l’adozione del Programma Triennale di cui alla DGR 588/2025 sostenendo l’attivazione di diversi percorsi formativi, tra cui quello di alta specializzazione rivolto ai Direttori di Consorzio.
Il corso è interamente finanziato dalla Regione Lazio – Assessorato regionale Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona.

Articolo 1
Oggetto e Finalità

La Regione Lazio, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) L. Spallanzani IRCCS, avvia l’edizione 2026 del percorso formativo di alta qualificazione, finalizzato allo sviluppo di competenze trasversali e tecnico-specialistiche necessarie alla gestione amministrativa, tecnica e finanziaria dei servizi sociali in forma associata, in conformità con gli indirizzi programmatici regionali e con il Vademecum per la costituzione di consorzi ex articolo 31 del TUEL per la gestione associata dei servizi sociali nell’ambito dei distretti sociosanitari di cui alla legge regionale 10 agosto 2016, n. 11, approvato dalla Regione Lazio con determinazione dirigenziale n. G05559 del 13 maggio 2024 e aggiornato con determinazione n. G07744 del 18/06/2025.

Il presente avviso viene pubblicato sul sito istituzionale della Regione Lazio nella pagina dedicata https://www.regione.lazio.it/enti/sociale-famiglie e sul sito istituzionale dell’INMI L. Spallanzani IRCCS.

Articolo 2
Destinatari del corso

La partecipazione è limitata a un numero massimo di 25 discenti. I partecipanti e le partecipanti dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
 laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento;
 cinque anni di servizio effettivo, maturato in posizioni funzionali per il cui accesso sia richiesto il diploma di laurea, nelle amministrazioni pubbliche;
ovvero
 l’aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in altre strutture, pubbliche o private, per almeno cinque anni.

Articolo 3
Procedura di selezione e criteri di priorità

Laddove le domande di ammissione al corso risultassero maggiori di 25, si procederà alla formulazione di una graduatoria, fermo restando il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, in applicazione dei seguenti criteri di priorità:

a) responsabili/coordinatori degli uffici di piano distrettuali: massimo 15 posti;
b) dipendenti dei Comuni o degli enti capofila di distretto: massimo 4 posti
c) dipendenti della Regione Lazio: massimo 4 posti;
d) dipendenti di altre amministrazioni pubbliche: massimo 2 posti.

In caso di domande di ammissione superiori ai posti riservati in base ai criteri di priorità, verrà data preferenza alla pregressa esperienza nell’ambito dei servizi socio-assistenziali e/o socio-sanitari con particolare riguardo alla programmazione e/o gestione di servizi e interventi sociali e/o coordinamento di personale e budget, deducibile dal curriculum vitae.
Come preferenza ulteriore e finale verrà applicato il criterio della minore età anagrafica. Coloro che nella graduatoria si saranno collocati utilmente fino al numero 25 potranno
formalizzare l’iscrizione. Eventuali idonei soprannumerari potranno formalizzare l’iscrizione in caso di rinuncia di idonei compresi entro il 25-esimo posto.
La graduatoria degli ammessi al corso sarà pubblicata sui siti istituzione della Regione Lazio e dell’IRCSS Spallanzani.

Articolo 4
Modalità e termini di iscrizione al corso

La partecipazione al corso è gratuita e non comporta alcun onere economico a carico dei partecipanti.
I candidati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione, redatta secondo il facsimile allegato, esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: inmi@pec.inmi.it entro e non oltre il 10 settembre 2026.
Nell’oggetto della PEC dovrà essere indicata la dicitura: “Domanda di iscrizione al Corso di Formazione per Direttore di Consorzio per la gestione associata dei servizi sociali – edizione 2026”.

La validità della trasmissione del messaggio di posta elettronica certificata personale è attestata rispettivamente dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta
consegna fornite dal gestore di posta elettronica ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 68/2005.

Il candidato/la candidata, per tutta la durata del procedimento, dovrà necessariamente avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo, personale e non aziendale.
Il candidato/la candidata deve comunicare le eventuali variazioni di domicilio, anche digitale, o di recapito che si verifichino successivamente alla presentazione della domanda.
L’INMI L. Spallanzani declina ogni responsabilità per eventuali inesattezze fornite dal candidato, per la mancata o tardiva comunicazione di variazione dei recapiti, nonché per
eventuali disguidi informatici imputabili a terzi, caso fortuito o forza maggiore.

La domanda dovrà essere corredata da:
 Curriculum Vitae in formato Europass, debitamente datato e sottoscritto con firma
digitale.
 Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (D.P.R. 445/2000) attestante gli incarichi
dirigenziali ricoperti.

Ai candidati/alle candidate ammessi/e verrà notificata, a mezzo PEC, l’ammissione al corso tramite l’indirizzo intestato al/alla candidato/a ed eletto ai fini delle comunicazioni.
La mancata consultazione da parte del candidato/della candidata della propria casella di posta elettronica certificata esonera l’INMI L. Spallanzani da ogni responsabilità.

Articolo 5
Irricevibilità della domanda, cause di esclusione

Sono irricevibili le domande presentate in forma e/o con modalità diversa da quella prevista dal presente avviso.
Sono esclusi/e, e pertanto inammissibili/e, i candidati e le candidate non in possesso dei requisiti previsti dal presente avviso.
L’irricevibilità della domanda o il mancato inserimento nell’elenco dei/delle candidati/e in possesso dei requisiti per la partecipazione al corso sono resi noti al/alla candidato/a tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) da parte del Centro di Formazione Permanente in Sanità
dell’INMI L. Spallanzani IRCCS.

Articolo 6
Elenco dei candidati in possesso dei requisiti

Il Centro di Formazione Permanente in Sanità dell’INMI L. Spallanzani IRCCS provvede all’esame delle domande pervenute, verifica il possesso dei requisiti e predispone l’elenco dei/delle partecipanti ai fini della successiva ammissione, che avverrà secondo quanto previsto all’art. 3.
Il Centro di Formazione Permanente in Sanità svolgerà, a campione, controlli sulle dichiarazioni rese dai/dalle candidati/e. Il candidato/la candidata decade dall’elenco qualora
emerga, dai controlli, la non veridicità delle dichiarazioni rese, ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445/2000, per ipotesi di dichiarazioni mendaci.
Il numero massimo di partecipanti previsto è pari a 25. Il corso sarà attivato se verrà raggiunto un numero minimo di iscrizioni pari a 12.

Sono ammessi a partecipare al corso i primi 25 richiedenti in possesso dei requisiti secondo l’ordine previsto all’art. 3.
Sulla base del numero delle domande pervenute, l’INMI L. Spallanzani si riserva la facoltà di organizzare ulteriori edizioni del corso di formazione.
Qualora dovessero verificarsi rinunce tra i soggetti ammessi, l’Istituto provvederà allo scorrimento della graduatoria fino alla copertura dei posti disponibili.

Articolo 7
Organizzazione, obblighi di frequenza e contenuti formativi

L’attività formativa prevede un impegno complessivo non inferiore a 200 ore.
Il corso sarà articolato in 2 giornate di formazione settimanali/bisettimanali a decorrere dal mese di ottobre 2026, il corso terminerà prevedibilmente entro il mese di marzo 2027.
Il corso sarà articolato in moduli didattici come da programma allegato alla DGR 588/2025.
La metodologia didattica prevede attività d’aula in presenza (75%) e attività in modalità sincrona a distanza (25%)

Il corso svilupperà le seguenti aree tematiche:
1. Quadro normativo di riferimento e governance. Strumenti e modelli di coprogrammazione/coprogettazione e partecipazione.
2. Strategie e integrazione della programmazione finanziaria.
3. Digital welfare e nuove tecnologie.
4. Innovazione sociale, nuovi modelli delle politiche sociali, proattività e valutazione di efficacia.
5. Presa in carico integrata, continuità di assistenza e personalizzazione dei percorsi. Il processo di qualificazione del sistema dei servizi.
6. Formazione, gestione del personale, valutazione delle performance.
7. Soluzioni innovative ed inclusive per affrontare sfide sociali educative.
La metodologia didattica di cui ci si avvale privilegia le tecniche di formazione che prevedono: lezioni frontali, FAD sincrona, lavoro di gruppo, analisi di esperienze
significative, sviluppo di progetti applicativi.
L’attività formativa a distanza è svolta tramite l’uso di reti informatiche quali internet, ausili didattici multimediali o un portale dedicato a cui possono accedere esclusivamente gli iscritti al percorso formativo con le proprie credenziali.
Il sistema di formazione a distanza, che può incidere per non oltre il 25% delle ore di durata del corso, assicura il monitoraggio del processo di formazione dei singoli partecipanti e la registrazione dei dati di fruizione, nonché adeguati sistemi di controllo della partecipazione alle attività formative.
È fatto obbligo di frequenza per almeno l’80% del monte orario totale.
Il mancato raggiungimento delle ore di frequenza minima comporta l’esclusione dall’ ammissione alla prova d’esame, alla discussione dei project work finali e l’esclusione dalla
conseguente attestazione.

Articolo 8
Verifiche finali e certificazioni

Il percorso formativo prevede obbligatoriamente una valutazione finale.

I/le partecipanti che abbiano frequentato almeno l’80% del monte orario previsto sono ammessi/e alla prova finale, al superamento della quale verrà rilasciato un certificato che
attesta il raggiungimento degli obiettivi formativi.
La prova finale verte sulla verifica dell’apprendimento dei principali contenuti affrontati nel corso, nonché sulla presentazione e discussione del Project Work elaborato dal
partecipante (individualmente o in gruppo).
In caso di mancato superamento della prova finale verrà data comunicazione tramite PEC al singolo partecipante.
Il certificato di formazione manageriale verrà rilasciato dalla Regione Lazio e dall’INMI L.
Spallanzani.

Articolo 9
Commissione d’esame

La Commissione preposta alla valutazione finale sarà nominata con apposito atto e composta da:
 il Direttore Scientifico del corso o suo delegato in qualità di Presidente,
 un componente scelto tra i Docenti del corso,
 un componente designato dalla Direzione Regionale Inclusione Sociale tra i dirigenti della Direzione medesima,
 un segretario verbalizzante, designato dall’INMI L. Spallanzani IRCCS.

Articolo 10
Informativa sul Trattamento dei Dati

Il trattamento dei dati personali forniti dai candidati avverrà nel pieno rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa nazionale vigente.
Il/la candidato/a deve dichiarare nella domanda di aver preso visione dell’informativa, allegata al facsimile della domanda stessa, relativa al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento europeo n. 679/2016.

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